Biografia Silvana Mangano

risoamaro1947Riso amaro (1947)

Silvana figlia di un addetto ai vagoni letto e di una casalinga inglese, vive una serena infanzia in Via della Mirandola 32, nel quartiere di San Giovanni a Roma. La famiglia Mangano è composta da Roy (nato il 1° luglio 1925), Silvana (nata il 23 Aprile 1930), Patrizia (nata il 20 Agosto 1931) e Natascia (nata il 24 dicembre 1936). Giovanissima, Silvana Mangano inizia la sua carriera di modella presso vari atelier, vince il concorso di “Miss Roma” nel 1947, che le consentirà di partecipare a Stresa a “Miss Italia”. Il padre ritirerà tuttavia la sua partecipazione all’ultimo momento.

Dopo alcuni piccoli ruoli nel mondo del cinema, nel 1947 arriva per Silvana il ruolo che la rende famosa in tutto il mondo, Riso Amaro di Beppe De Santis: sul set del film conosce il giovane produttore esecutivo della Lux Film: Dino De Laurentiis, che sposerà due anni dopo.

Dopo aver rifiutato le proposte di trasferirsi a Hollywood girerà Il Lupo della Sila (1949), con Vittorio Gassman e Amedo Nazzari, per la regia di Duilio Coletti. Lo stesso anno, a soli 19 anni, il 17 luglio 1949, sposerà Dino, con cui avrà quattro figli: Veronica – Raffaella – Federico – Francesca.

Nel 1950 gira Il Brigante Musolino per la regia di Mario Camerini sempre con Amedeo Nazzari.

Negli anni 50 con l'ausilio del fedele amico Piero Gherardi, la Mangano inizia la grande trasformazione, allontanandosi sempre più dalla prosperosa mondina per diventare la Signora del Cinema Italiano.

Nel 1951 girerà Anna di Alberto Lattuada, farà un piccolo cameo nel 1953 nel film Il più comico spettacolo del Mondo e lo stesso anno girerà Ulisse sempre con l'amico Mario Camerini. Il 1954 la vedrà protagonista come ballerina in Mambo per la regia di Robert Rossen e come prostituta in l'Oro di Napoli (ep. Teresa) per la regia di Vittorio de Sica. Nel 1956 lavorerà ancora una volta con Beppe De Santis in Uomini e Lupi. L'anno successivo girerà La Diga sul pacifico per la regia di René Clément con Anthony Perkins. Nel 1958 lavorerà ancora con Alberto Lattuada in La Tempesta.

ulisse

Nel 1959 con l'amico Mario Monicelli, conosciuto durante le riprese di Riso Amaro, accetta il divertente ruolo della prostituta Costantina della Grande Guerra: il film, presentato a Venezia, vince il Leone d'Oro ex aequo con il "Generale della Rovere " di Rossellini. Al Lido per presentare il film Silvana si presenta con la testa rasata, una scelta estrema per recitare il ruolo di una ragazza Jugoslava durante l'occupazione italo-tedesca in Jovanka e le Altre con la regia di Martin Ritt.


Negli anni '60 si consuma la stagione d'oro della "Dolce Vita": Silvana, schiva di carattere, si sottrae ben volentieri a feste e mondanità impersonando ormai la compassata "Signora del Cinema Italiano", ben distante dalla bomba sexy di "Riso Amaro". Dino è uno dei principali produttori indipendenti, ha appena acquistato Villa Catena a Poli dove si trasferisce con la famiglia, lontana dai clamori di Via Veneto. In quel periodo, Silvana girerà con il fedelissimo amico Alberto Sordi gran parte dei suoi film, formando la coppia artistica Sordi –Mangano. Li vedremo in: Crimen di Mario Camerini (1960), Giudizio Universale di Vittorio De Sica del 1961, nello stesso anno farà un cameo in Una Vita Difficile. Nel 1964 recita in La mia Signora, film ad episodi con la regia di Comencini – Brass – Bolognini , nello stesso anno girerà Il disco volante per la regia sempre di Tinto Brass.

scoponeDel 1966 è Scusi lei è favorevole o contrario? dove Sordi sarà anche regista. Nel 1972 gireranno l'ultimo film assieme, l'indimenticabile Lo Scopone Scientifico. Nel 1961 muore in seguito ad un incidente stradale il padre Amedeo. Incinta dell'ultima figlia Francesca, girerà ancora Barabba con il regista Richard Fleischer. Il secondo Nastro d'Argento ed un David di Donatello arriveranno nel 1963 per la sua superba interpretazione di Edda Ciano nel film Processo di Verona per la regia di Carlo Lizzani. Nel 1968 girerà Capriccio all'Italiana con la collaudata formula di film ad episodi affidati a vari registi.

morteavenezia

 

Fuori scena di Morte a Venezia (1971). Da destra Silvana Mangano - Visconti - Tosi. Foto di Mario Tursi.

Nel 1967 Dino decide di fare un film che renda alla moglie un dovuto tributo, nasce così Le Streghe, film ad episodi dove la Mangano incontrerà Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini, e per la sua interpretazione sarà premiata con il secondo David di Donatello. Con Pasolini gireràancora nel 1967 Edipo Re, nel 1968 Teorema e nel 1971 il piccolo ruolo della Madonna in Decameron.
Con Luchino Visconti, girerà Morte a Venezia (vincendo un altro nastro d'argento come attrice non protagonista) e Ludwig nel 1972. Nel 1974 tornerà dall'America per aiutare l'amico profondamente colpito dall'ictus e girerà Gruppo di Famiglia in un Interno con Burt Lancaster e Helmut Berger. Nella prima metà degli anni 70 Dino realizza il suo sogno americano e si trasferisce con tutta la famiglia prima a New York e poi a Los Angeles. Prima di partire con la famiglia, Silvana girerà ancora Scipione detto anche l'Africano nel 1971 e D'Amore si Muore nel 1972.
Il 15 luglio 1981, a soli ventisei anni, muore il figlio Federico, impegnato a girare un documentario sui salmoni in Alaska. Il dramma getta Silvana nella disperazione e mina definitivamente il matrimonio con De Laurentiis. Si trasferisce a Parigi e poi a Madrid dalla figlia Francesca, dove ricama arazzi e dove vive impassibile il tumore che la sta uccidendo. Nel 1983 la figlia Raffaella a fatica riesce a convincerla ad interpretare il ruolo della reverenda Madre Ramallo in Dune per la regia di David Lynch . Nel 1987 Marcello Mastroianni, con il quale Silvana aveva vissuto un amore adolescenziale, e l'amica Silvia D'Amico riescono a coinvolgerla a fatica nelle riprese di Oci Ciornie. Due anni più tardi, il 16 dicembre 1989 a soli 59 anni, alle 2.10 nella clinica La Luz di Madrid, Silvana si spegne. Le sue ceneri riposano nel piccolo cimitero Pawling di New York, accanto alla tomba dell'amato Federico.

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