Biografia Silvana Mangano

Negli anni '60 si consuma la stagione d'oro della "Dolce Vita": Silvana, schiva di carattere, si sottrae ben volentieri a feste e mondanità impersonando ormai la compassata "Signora del Cinema Italiano", ben distante dalla bomba sexy di "Riso Amaro". Dino è uno dei principali produttori indipendenti, ha appena acquistato Villa Catena a Poli dove si trasferisce con la famiglia, lontana dai clamori di Via Veneto. In quel periodo, Silvana girerà con il fedelissimo amico Alberto Sordi gran parte dei suoi film, formando la coppia artistica Sordi –Mangano. Li vedremo in: Crimen di Mario Camerini (1960), Giudizio Universale di Vittorio De Sica del 1961, nello stesso anno farà un cameo in Una Vita Difficile. Nel 1964 recita in La mia Signora, film ad episodi con la regia di Comencini – Brass – Bolognini , nello stesso anno girerà Il disco volante per la regia sempre di Tinto Brass.

scoponeDel 1966 è Scusi lei è favorevole o contrario? dove Sordi sarà anche regista. Nel 1972 gireranno l'ultimo film assieme, l'indimenticabile Lo Scopone Scientifico. Nel 1961 muore in seguito ad un incidente stradale il padre Amedeo. Incinta dell'ultima figlia Francesca, girerà ancora Barabba con il regista Richard Fleischer. Il secondo Nastro d'Argento ed un David di Donatello arriveranno nel 1963 per la sua superba interpretazione di Edda Ciano nel film Processo di Verona per la regia di Carlo Lizzani. Nel 1968 girerà Capriccio all'Italiana con la collaudata formula di film ad episodi affidati a vari registi.

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Fuori scena di Morte a Venezia (1971). Da destra Silvana Mangano - Visconti - Tosi. Foto di Mario Tursi.

Nel 1967 Dino decide di fare un film che renda alla moglie un dovuto tributo, nasce così Le Streghe, film ad episodi dove la Mangano incontrerà Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini, e per la sua interpretazione sarà premiata con il secondo David di Donatello. Con Pasolini gireràancora nel 1967 Edipo Re, nel 1968 Teorema e nel 1971 il piccolo ruolo della Madonna in Decameron.
Con Luchino Visconti, girerà Morte a Venezia (vincendo un altro nastro d'argento come attrice non protagonista) e Ludwig nel 1972. Nel 1974 tornerà dall'America per aiutare l'amico profondamente colpito dall'ictus e girerà Gruppo di Famiglia in un Interno con Burt Lancaster e Helmut Berger. Nella prima metà degli anni 70 Dino realizza il suo sogno americano e si trasferisce con tutta la famiglia prima a New York e poi a Los Angeles. Prima di partire con la famiglia, Silvana girerà ancora Scipione detto anche l'Africano nel 1971 e D'Amore si Muore nel 1972.
Il 15 luglio 1981, a soli ventisei anni, muore il figlio Federico, impegnato a girare un documentario sui salmoni in Alaska. Il dramma getta Silvana nella disperazione e mina definitivamente il matrimonio con De Laurentiis. Si trasferisce a Parigi e poi a Madrid dalla figlia Francesca, dove ricama arazzi e dove vive impassibile il tumore che la sta uccidendo. Nel 1983 la figlia Raffaella a fatica riesce a convincerla ad interpretare il ruolo della reverenda Madre Ramallo in Dune per la regia di David Lynch . Nel 1987 Marcello Mastroianni, con il quale Silvana aveva vissuto un amore adolescenziale, e l'amica Silvia D'Amico riescono a coinvolgerla a fatica nelle riprese di Oci Ciornie. Due anni più tardi, il 16 dicembre 1989 a soli 59 anni, alle 2.10 nella clinica La Luz di Madrid, Silvana si spegne. Le sue ceneri riposano nel piccolo cimitero Pawling di New York, accanto alla tomba dell'amato Federico.

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